Difficoltà sul posto di lavoro

Chi non ha mai avuto una difficoltà sul posto di lavoro?
Questa è una tematica che abbraccia veramente tutti.

Avendo un cuore puro e aperto, essendo uno spirito bambina – molti direbbero Naïf – sono in generale un facile bersaglio sul posto di lavoro.

Dal 2005 lavoro nel sociale in Canton Ticino nel ruolo di operatrice sociale. Le mie reazioni più comuni di fronte a una difficoltà – dopo il consueto “confrontiamoci, parliamone, collaboriamo, troviamo una soluzione insieme, chiediamo aiuto…” – sono state quelle di aggressività, disperazione o rassegnazione. Quello che provavo era rabbia misto a tristezza.

Avrei voluto tanto mantenere un’immagine più decorosa di me. Invece ero agli occhi degli altri scandalosa. Aggiungerei… meravigliosamente scandalosa! Comunque, i roghi esistono ancora, eccome! Ma come evitare di bruciare?

Se sei diverso non puoi evitare di bruciare, almeno che tu non voglia conformarti a scapito della tua autenticità.

L’approccio immaginale mi ha permesso di affrontare gli atteggiamenti molesti sul posto di lavoro che intaccano l’autostima e che accendono il cinismo.

E così ho imparato la resa: grande cosa arrendersi! Mi sono arresa nel cercare di spiegarmi, di difendermi e di piacere alla gente. Sono morta, bruciata, e poi rinata, con il coraggio di essere come sono, un coraggio da rinnovare giornalmente. Ho chiarito in me l’ideale e gli obiettivi e ho così affrontato le giornate lavorative con un pugno di poesie (come direbbe il cantautore Brunori Sas).

Con l’approccio immaginale, che deriva dalla psicologia archetipa di James Hillman, ho potuto capire quale mito metto sulla scena della vita vivendo, ed è stato al quanto rivelatorio.

Negli Incontri Immaginali questa è in assoluto la mia tematica regina: posso dare il massimo di me e fornirti un ventaglio di strumenti diversificati.

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