Il manifesto della Libertà

nov. ’24


La Libertà è consapevolezza ed è ribellione. Profonda ribellione. Non quella superficiale dove si va in piazza a protestare e poi si ritorna a casa alla vita di sempre. Ribellarsi significa ritornare al bello e, la Natura ha molto da insegnarci a proposito. Dunque ribelliamoci contro ciò che ci limita, contro le credenze che ci imprigionano, contro le paure che offuscano la nostra personalità, contro le costruzioni sociali.


Essere liberi significa andare controcorrente rispetto a ciò che ci è stato insegnato e che non condividiamo più da tempo. Eh sì, questo comporta molto probabilmente essere degli outsider. Essere liberi è abbracciare il potere della nostra individualità che è molteplicità di essere, di esistere, di manifestarsi.

Nella nostra quotidianità ogni limitazione è un richiamo a riscoprire chi siamo davvero e a cambiare narrazione. Se non cambiamo narrazione continuiamo ad essere vittime degli eventi. Siamo qui per recuperare i frammenti della nostra anima perduta, per ritrovare Amore. Immergiamoci in un’altra visione – quella immaginale – dove la realtà diventa un meraviglioso specchio del nostro mondo interiore.

Abbracciare l’oscurità significa riconoscerci per quello che siamo. È proprio lì che sta la libertà più autentica: in quel luogo scomodo e spesso negato chiamato Ombra.
Essere liberi è essere consapevoli che abbiamo creato la nostra stessa prigione. Per quanto la tentazione è quella di rivolgere l’indice verso qualcuno o qualcosa, incolpandoli dei nostri “mali”, prendiamoci questa responsabilità e vediamo ciò con attenzione cosciente. Una volta riconosciuto questo dettaglio, con coraggio procediamo altrimenti. Se c’è da virare vira! Se c’è da prendere un’altra strada, prendila! Ora! Proprio da qui, dalla consapevolezza, ripartiamo per liberarci.

Ribelliamoci dunque per riappropriarci del nostro potere naturale, per smettere di lasciare nelle mani degli altri il nostro destino. E ricordiamoci che ogni evento è un invito a scegliere l’amore anziché il conflitto.
La libertà ci porta a specchiarci in ciò che ci circonda, a riflettere su cosa abbiamo scelto e a trasformare ogni incontro in un’occasione per essere protagonisti della nostra storia. Dunque ritiriamo le proiezioni vittimistiche e decidiamo come viverci gli eventi.


Libertà è offrire amore, che è una forma di rispetto anche verso chi non comprendiamo a pieno. Offrire amore è una grande rivoluzione interiore che ci permette di includere l’altro, accogliendolo anche nei suoi limiti, nelle sue paure e senza giudizio. Ciò non vuol dire che improvvisamente ci mettiamo a fare i carini con tutti, anche con chi fino al giorno prima abbiamo mandato a quel paese. Ma semplicemente lo sappiamo, siamo consapevoli di ciò, tutte le nostre cellule vibrano su questa frequenza. E questo fa un’enorme differenza nelle nostre vite, perché così facendo non saremo più vittime.

Nella libertà trovi infinite possibilità di risoluzione e infinite forme di bellezza. Non è fuga né isolamento, ma una visione poetica ed estetica della vita. Scegliamo di vivere ogni esperienza consapevoli che, in fondo, abbiamo già tutto ciò che cerchiamo. Osserviamo la Natura, impariamo da essa, rifugiamoci in lei e accogliamo i suoi insegnamenti, che altro non sono dei promemoria, perché noi siamo Natura e noi lo sappiamo: ri-impariamo ad ascoltiamo il nostro intuito, lui è saggio e onesto.
Scegliere la libertà è un gesto di fede, fede nel grande mistero della nostra esistenza. Fede nel proprio cammino, fede per ciò che l'anima ha scelto come missione in questa precisa epoca storica (decisamente violenta) e in questo preciso luogo geografico.

Perché Libertà è riabbracciare l’anima e vedere la vita come una grande avventura, un meraviglioso viaggio di riscoperta.

Muriel Copes